L’incontro per gli Animatori della Cultura, figura prevista dal Direttorio delle Comunicazioni Sociali, “Comunicazione e Missione”, tenutosi ad Assisi (22-25 ottobre) si è chiuso con un primo grande impegno collettivo: Il convegno “Testimoni digitali volti e linguaggi nell’era ipermediale” che si svolgerà da 22 al 24 aprile a Roma. I protagonisti delle prime tre edizioni del Corso Anicec di Alta Formazione della Cultura e della Comunicazione - istituito dal Centro interdisciplinare della Pontificia Università Lateranense con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e promosso dalla Fondazione “Comunicazione e cultura” della Cei – si ritroveranno per la prima volta protagonisti di un evento che riprende e sviluppa i temi di un analogo evento “Parabole mediatiche” del 2002. Fu allora che si pensò a nuovi protagonisti della comunicazione ecclesiale “con il genio della fede”, come sottolineò l’intervento di Giovanni Paolo II. Oggi, grazie al Direttorio della Comunicazioni Sociali gli animatori sono “operativi” e, soprattutto “formati”, grazie alla guida particolare di mons. Domenico Pompili direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Cei e di mons. Dario Edoardo Viganò, direttore scientifico del corso Anicec, nonché presidente dell’Ente Spettacolo e preside dell’Istituto Pastorale “Redemptor Hominis”.
Proprio nel corso dell’incontro residenziale di Assisi, mons. Pompili ha presentato il convegno che coinvolgerà gli Animatori come “interlocutori affidabili e creativi” e spiegato che “testimoniare”, nell’epoca dell’internet 2.0, “vuole dire anzitutto incontrarsi”
“Parabole mediatiche” (2002), che “segnò una forte presa di coscienza intorno all’impegno ecclesiale nel mondo dei media. Ora giunti al termine del decennio su ‘Comunicare il Vangelo in una mondo che cambia’ si tratta di aggiornare la lettura – ha detto mons. Pompili – tenendo conto del contesto velocemente mutato e della testimonianza che richiede nuove energie e nuove forme di sinergia. Saranno tre giorni di riflessione, confronto ed elaborazione che intendono raggiungere tutti quelli che fanno comunicazione e cultura nella Chiesa”. Segnerà il passaggio dal decennio dedicato alla comunicazione a quello sull’educazione.
Interverranno l’informatico Nicholas Negroponte il card. Angelo Bagnasco, Presidente della Cei, la sociologa Chiara Giaccardi, Francis George arcivescovo di Chicago. Il convegno si concluderà con l’incontro tra gli operatori della cultura e delle comunicazioni sociali e Papa Benedetto XVI.
Intanto sono aperte le iscrizioni al IV corso di Alta Formazione e-learning per gli Animatori della Comunicazione e della Cultura (s’inizia l’11 gennaio 2010). Rivolto a religiosi e laici, operatori pastorali ed educatori, giornalisti e quanti intendono promuovere iniziative culturali o di comunicazione, approfondendo i principi dell’azione pastorale e le dinamiche organizzative, per diffondere i media cattolici. Anche quest’anno al corso Anicec hanno preso parte varie figure professionali e impegnate a vario titolo nell’evangelizzazione, anche nella famiglia del Carmelo teresiano. Un bel progetto di book-trailes è stato proposto da due suore dell’Istituto Regina Carmeli di Santa Maria Capua Vetere.
L’obiettivo non è preparare specialisti ma persone che creino un dialogo sia all’interno della Chiesa sia fra comunità cristiana e società civile. “Il marketing migliore – ha detto mons. Viganò – è il contagio”. Nove le materie d’esame (con video lezioni e slides), cui si aggiungono cinque i laboratori: progetto culturale della Chiesa, analisi dei prodotti audiovisivi, ufficio stampa, sala della comunità, famiglia e mass-media. Informazioni su costi e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito www.anicec.it.
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